ICC ISTITUTO CLINICO CASALPALOCCO
REALIZZAZIONE DI NUOVA TERAPIA INTENSIVA - EMERGENZA COVID-19

Il progetto
Il progetto di ristrutturazione e conversione del Piano Primo dell’Istituto Clinico Casalpalocco (ICC) in un reparto di terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 ha avuto come obiettivo principale quello di adattare unʼarea di circa 300 m2, precedentemente adibita a terrazzo e zona religiosa, alle esigenze urgenti e specifiche di una terapia intensiva. L’intervento ha previsto la creazione di spazi per la degenza, il controllo dei pazienti e locali tecnici, con particolare attenzione all’igiene e all’utilizzo di materiali sanitizzabili, per garantire la sicurezza del personale e dei pazienti. La progettazione ha seguito rigorosamente le normative italiane per le strutture sanitarie, puntando sulla sostenibilità ambientale e sullʼefficienza delle risorse, pur mantenendo un approccio che consentisse lʼavvio rapido dei lavori e lʼottenimento dei requisiti necessari per l’operatività della terapia intensiva in tempi di emergenza.
Progetto impiantistico
Gli impianti elettrici per il nuovo reparto sono stati progettati per garantire alta affidabilità e sicurezza, con una protezione adeguata per ogni singolo locale. Lʼalimentazione è stata realizzata con un quadro elettrico dedicato, alimentato dalla cabina generale e protetto da gruppi UPS per garantire la continuità del servizio anche in situazioni di emergenza. Ogni reparto, comprese le vie di fuga, è stato dotato di adeguata illuminazione di sicurezza con lampade autonome, come previsto dalle normative. Il sistema di rivelazione fumi, con dispositivi a doppia tecnologia, è stato integrato con un impianto di evacuazione vocale per garantire la sicurezza in caso di incendio. Per quanto riguarda la climatizzazione, il progetto ha rispettato tutti i requisiti normativi, con un sistema in grado di mantenere temperature interne tra i 20°C e i 26°C e una umidità relativa tra il 40% e il 60%, ideale per garantire un ambiente salubre per i pazienti critici. È stata installata unʼUnità di Trattamento dellʼAria (UTA) con recuperatore di calore per migliorare lʼefficienza energetica e assicurare condizioni ottimali per la terapia intensiva.

Progetto Architettonico e Direzione Lavori
L’intervento architettonico ha avuto come priorità lʼadattamento degli spazi preesistenti alle specifiche esigenze della terapia intensiva. La progettazione ha permesso di ottimizzare gli spazi disponibili per ospitare le attrezzature e le infrastrutture necessarie alla gestione dei pazienti in gravi condizioni. La direzione lavori, coordinata con grande attenzione, ha affrontato le difficoltà legate allʼemergenza sanitaria del Covid-19, adottando misure straordinarie per la protezione delle maestranze e dei tecnici addetti ai lavori. La creazione di un accesso esterno temporaneo e di percorsi sicuri ha consentito di eseguire i lavori senza compromettere la sicurezza sanitaria. La gestione dei contaminanti nell’aria interna e la riduzione dei rischi di infezione sono state trattate con soluzioni innovative, come lʼutilizzo di materiali facilmente sanificabili e la creazione di ambienti separati per il personale e i pazienti. La sfida di completare la ristrutturazione in tempi brevi, durante il periodo di lockdown, è stata affrontata con successo grazie allʼefficiente coordinamento delle risorse e alla gestione continua della sicurezza. Questo ha portato alla conclusione dei lavori e allʼapertura del reparto in tempi rapidi, offrendo al sistema sanitario nuovi posti letto per la terapia intensiva, cruciali durante l’emergenza Covid-19.

Il progetto, da vicino.
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